Alla moviola letteraria
Il cinema figurato di Magdalo Mussio
Parole chiave:
Magdalo Mussio, Marcatrè, cinema indipendente italiano, neovanguardie letterarie, cinema sperimentaleAbstract
ITA
Il contributo campiona e commenta alcune interazioni tra arti figurative e cinema che si possono individuare nei cortometraggi animati di Magdalo Mussio, a partire dal contesto interdisciplinare della Neoavanguardia italiana, dove Mussio curava la grafica delle principali riviste d’avanguardia (da “Marcatrè” alle Edizioni Lerici). Inoltre, verranno approfondite le sceneggiature del Potere del drago (1971) e di Umanomeno (1973), ponendole in relazione ai testi delle poesie (lineari e visive) pubblicati negli stessi anni tra cataloghi e libri d’artista (in particolare, Il corpo certo o il luogo di una perdita, 1976). Infine, verranno individuati alcuni cortocircuiti tra i film e la produzione ‘disegnata’ di Mussio (le grafiche editoriali e le chine), per suggerire l’impossibilità di affrontare il suo “cinema-limite” privilegiando un codice sugli altri.
ENG
This essay samples and discusses selected interactions between the visual arts and cinema in the animated short films of Magdalo Mussio, situating them within the interdisciplinary context of the Italian Neo-Avant-Garde, in which Mussio was responsible for the graphic design of leading avant-garde journals (from “Marcatrè” to Edizioni Lerici). Particular attention will be given to the screenplays of Il potere del drago (1971) and Umanomeno (1973), examined in relation to Mussio’s poetic production – both linear and visual – published in the same years across exhibition catalogues and artist’s books (notably Il corpo certo o il luogo di una perdita, 1976). Finally, the essay will trace a series of short circuits between Mussio’s films and his ‘drawn’ output – editorial graphics and ink drawings – to suggest that his “limit-cinema” resists interpretation through any single, privileged code.