Uno sguardo decoloniale in cineteca. La Somalia negli archivi del Centro Sperimentale di Cinematografia

Autori

  • Maria Coletti Autore

Parole chiave:

cinema coloniale, cinema italiano, studi postcoloniali, Somalia

Abstract

ITA

Il contributo prende ispirazione dal memoir Cassandra a Mogadiscio di Igiaba Scego, che suggerisce una complessità di rapporti fra Italia e Somalia: dall’epoca coloniale fascista (1936-1941) all’Amministrazione Fiduciaria Italiana (1950-1960) fino ai percorsi migratori dal 1970 in poi, questi rapporti sembrano improntati a codici di dominio o rimozione. A partire da tale stratificazione, ho analizzato i materiali audiovisivi sulla Somalia conservati dal Centro Sperimentale di Cinematografia: nella Cineteca Nazionale e nell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa. Il tentativo è quello di costruire un’ideale cineteca sulla Somalia, vista dallo sguardo italiano, per analizzarne la rappresentazione da un punto di vista storico e decoloniale: dagli anni Trenta (Sentinelle di bronzo, Romolo Marcellini, 1937), agli anni Cinquanta e Sessanta (cortometraggi di Moser, Pagani, Zillich; Violenza segreta, Giorgio Moser, 1963), fino ai documentari di Adilardi negli anni Settanta. Film diversi per formato e punto di vista —documentario e finzione, corto e lungometraggio— ma che possono essere visti come declinazioni di un unico immaginario, di volta in volta dominatore, paternalista, esotico o idealizzato. Le parole di Scego introducono ogni paragrafo del saggio, fungendo da controcampo narrativo: un coro greco che evoca gli errori e gli orrori della presenza italiana in Somalia, spesso cancellati dai testi filmici analizzati. Un percorso forse incompiuto e imperfetto, ma che invita a leggere questi film come tasselli di una memoria storica utile a risignificare il presente, seguendo il monito della scrittrice Ubah Cristina Ali Farah.

 

ENG

This contribution is inspired by Igiaba Scego’s memoir Cassandra a Mogadiscio, which suggests a complex layering of the relationship between Italy and Somalia, centered on codes of dominance or erasure, from the fascist colonial era (1936-1941) to the Italian Trusteeship Administration of Somalia (1950-1960), up to the migration routes from Somalia to Italy from the 1970s onwards. With this complexity in mind, I decided to focus on audiovisual materials regarding Somalia preserved by Centro Sperimentale di Cinematografia, particularly within the archives of Cineteca Nazionale and Archivio Nazionale Cinema d’Impresa. The aim is to construct an ideal film archive dedicated to Somalia, as seen and imagined through the Italian gaze, from a historical and decolonial perspective: from the 1930s (Sentinelle di bronzo, Romolo Marcellini, 1937), to the 1950s and 1960s (short documentaries by Moser, Pagani, Zillich; Violenza segreta, Giorgio Moser, 1963), and finally to Adilardi’s documentaries from the 1970s. Different films in terms of format and perspective —documentary and fiction, short and feature-length— but viewed as a single corpus, as different expressions of an imaginary that alternately reveals itself as dominating, paternalistic, exotic, revolutionary, and idealized. Scego’s words introduce each section of the essay, serving as a narrative counterpoint: a Greek chorus evoking the errors and horrors of Italy’s presence in Somalia, often erased from the films analyzed. This imperfect journey invites us to see these films as fragments of a historical memory that can help us reframe the present, following the call of writer Ubah Cristina Ali Farah.

Biografia autore

  • Maria Coletti

    ITA

    Maria Coletti lavora in Cineteca Nazionale. Si occupa delle cinematografie africane, di cinema coloniale italiano, di cinema delle donne e di cinema di migrazione, con un’attenzione particolare al pensiero decoloniale e agli studi di genere. Tra le ultime pubblicazioni, ha scritto per Cinema italiano postcoloniale (Rubbettino, 2024) e Visioni del rimosso (2024).

     

    ENG

    Maria Coletti works at the Cineteca Nazionale. Her research explores African cinemas, Italian colonial cinema, women’s cinema, and migration cinema, with a particular emphasis on decolonial thought and gender studies. Recent publications include contributions to Cinema italiano postcoloniale (Rubbettino, 2024) and Visioni del rimosso (2024).

Immagine n. 28

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Pubblicato

2025-11-14

Fascicolo

Sezione

Articles

Come citare

Uno sguardo decoloniale in cineteca. La Somalia negli archivi del Centro Sperimentale di Cinematografia. (2025). Immagine. Note Di Storia Del Cinema, 28, 143-174. https://rivistaimmagine.org/index.php/airsc/article/view/Uno-sguardo-decoloniale-in-cineteca

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